Rapporto del Comitato Facilitatore della Società Civile Brasiliana in vista di Rio+20 - Tra il 15 e il 23 di giugno di questo anno, avrà luogo nel Terrenos de Flamengo, a Rio di Janeiro, la Conferenza di Popoli per Rio+20 per la Giustizia Sociale e Ambientale. La società civile mondiale, le organizzazione, i collettivi e i movimenti sociali occuperanno lo spazio per proporre una nuova forma di vita sul pianeta, in solidarietà contro la mercantizzazione della natura e in difesa dei beni comuni.
La Conferenza dei Popoli avrà luogo parallelamente alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, Rio+20. La riunione ufficiale segna il ventesimo anniversario della Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (Rio 92 o Eco 92). In questi due decenni, la mancanza di azione per superare l’ingiustizia sociale ha disatteso le aspettative sull’ambiente e screditato l’ONU. L’agenda prevista per Rio+20 , la cosiddetta “economia verde” e le istituzioni mondiali, sono considerate dalle organizzazioni della Conferenza come insoddisfacenti per far fronte alla crisi del pianeta, causato dai modelli di produzione e consumo capitalista.
Per far fronte alle sfide della crisi del sistema, la Conferenza dei Popoli non solo sarà un grande evento. Si tratta di un processo storico di accumulazione e convergenza delle lotte locali, regionali e mondiali che hanno come denominatore comune la lotta anticapitalista, classista e anti-razzista, anti-patriarcale e anti-omofobica.
La Conferenza dei Popoli vuole, per questo, trasformare Rio+20 in un momento di opportunità per far fronte ai gravi problemi dell’umanità e dimostrare il potere politico del popolo organizzato. “Reinventiamo il mondo” è la nostra vocazione e il nostro appello alla partecipazione delle organizzazioni e movimenti sociali in Brasile e nel mondo. La convocazione della Conferenza Mondiale si svolgerà durante il Foro Sociale Tematico il 28 gennaio a Porto Alegre (RS). Il Foro di quest’anno è da considerarsi di preparazione alla Conferenza.
Programma della Conferenza
Il Comitato Facilitatore della Società Civile per Rio+20 sta preparando il disegno fella Conferenza dei Popoli e lo spazio che occuperà a Flamengo. L’obbiettivo è che lo spazio venga destinato in parte ai gruppi di discussione auto-organizzati, in parte all’Assemblea Permanente dei Popoli e in parte ai movimenti sociali e le organizzazioni affinché queste espongano, pratichino e dialoghino con la società riguardo alle proprie esperienze e progetti. Le attività della Conferenza saranno tutte interconnesse. È stato creato un gruppo di lavoro per studiare la metodologia pià adeguata all’applicazione di questo disegno.
L’idea è che l’Assemblea Permanente dei Popoli, il principale foro politico della Conferenza, si organizzi riguardo a tre assi principali e discuta le cause strutturali dell’attuale crisi della civiltà, senza frammentarla in specifiche crisi – energetica, finanziaria, alimentare, ambientale. Per questo, si spera che vengano riaffermati i nuovi paradigmi ed alternative costruite alla gente e venga fatto il punto dell’agenda politica dei prossimo periodo. Il gruppo di lavoro sulla metodologia proporra la forma migliore per organizzare questo dibattito e far valere i nuovi paradigmi.
I primi giorni di attività della Conferenza saranno riguardo attitività organizzate dai movimenti sociali lcalim che sono in lotta costante per la resistenza agli impatti dei mega progetti. Di seguito, si creerà uno spazio di libero accesso, dove le organizzazioni e i movimenti mondiali della società civile presenteranno le esperienze ed i progetti che dimostrano come si può vivere nella società in maniera sostenibile e solidale, a differenza del paradigma attuale. Per questo, la Conferenza dei Popoli si organizzerà in maniera libera dalla presenza delle imprese e sulla base di un’economia solidale, agricoltura, cultura digitale, popolazioni indigene e afrodiscendenti. Questa riunione della società terrà conto anche di luoghi di interesse culturale che saranno aperti fino al 23, ovvero fino al termine della Conferenza.
La domenica 17, l’organizzazione della Conferenza preparerà una marcia per celebrare l’evento. A partire dal giorno 18, inizieranno i dibattiti autogestiti dell’Assemblea Permanente dei Popoli. Il 20 di giugno è la Giornata Internazionale per la Mobilitazione, con manifestazioni ceh invieranno un messaggio chiaro ed incisivo alla riunione ufficiale di Rio+20
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