giustizia ambientale e sociale
Rigas nasce con l'esigenza di mettere assieme, all'interno di un unico paradigma, le categorie della giustizia ambientale e della giustizia sociale. Al giorni d'oggi spesso le più grandi violazioni di diritti umani si commettono attraverso la distruzione dell'ambiente in cui comunità indigene, rurali, centri abitati etc. risiedevano e sussistevano.
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clima
Gli esseri viventi intrinsecamente incidono profondamente sui grandi cicli biologici e chimici del pianeta. Cicli che, insieme ai cicli geologici e al clima sono stati sempre e rimarranno in continua mutazione. L'Uomo, come si è detto, non ha mai fatto eccezione, a cominciare da quando sviluppò l'abilità di manipolare l'ambiente e gli oggetti naturali per trarne oggetti con valore d'uso che accrescessero la sua competitività evolutiva.
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conflitti ambientali
La grave crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta, la pesante incidenza dei cambiamenti climatici, la desertificazione, il progressivo esaurimento dei principali beni comuni e l’assenza di politiche responsabili per la protezione delle risorse naturali e delle comunità residenti, hanno prodotto e producono ogni giorno, ovunque nel mondo, numerosi conflitti ambientali e sociali che causano guerre, sfollamenti, violazioni dei diritti umani, impoverimento biologico ed economico.
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acqua e beni comuni
L’acqua è, come l’aria, un elemento indispensabile per la sopravvivenza di ogni essere vivente. L’acqua è un bene comune cui tutti i cittadini e tutte le cittadine del mondo, indistintamente, ricchi e poveri, nel sud e nel nord mondo, devono avere accesso quotidianamente. L’acqua è, e deve essere riconosciuta, un bene inalienabile e un diritto inviolabile dell’umanità.
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democrazia
Che la crisi profonda che il pianeta intero sta vivendo non abbia una matrice solo economica ma registri la compresenza di crisi diverse: climatica, ambientale, sociale, alimentare, migratoria e non da ultimo democratica.
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lavoro
Il lavoro e i suoi diritti sono un bene comune, rappresentano il grado di civiltà di un paese. Nonostante il tanto parlare in questi anni, della fine della centralità dell’economia materiale e del lavoro, in favore della finanziarizzazione e della terziarizzazione, il lavoro, e le sue condizioni nella loro accezione più ampia, ritorna prepotentemente centrale e di attualità.
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migranti
Il susseguirsi delle estati che fino al 2009 ci hanno raccontato di speranza e morte nel mediterraneo, sembra a molti solo un terribile ricordo, ma non è così. Tv e giornali ci raccontano della fine degli sbarchi, nascondendo a tutti l’amara verità della strategia italo libica, attraverso la costruzione di un cliché, che spicca per la monotonia e sembra il sintomo di un cambiamento culturale che si vuole provocare: la nascita di una nuova razza, il clandestino.
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mafie
È straordinaria la capacità delle mafie di condizionare direttamente la vita del nostro Paese, di tutti i cittadini. Non solo, come potrebbe apparire, per gli omicidi o le intimidazioni, ma anche e soprattutto per la capacità che i clan hanno stare a proprio agio dentro la politica e di guidare i processi economici, di gestire il traffico di droga e di controllare il mercato del lavoro.
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diritto all'abitare
Cambiare il sistema (non il clima) e cambiare le città - L’intreccio fra le trasformazioni urbane ed interessi economici ha caratterizzato lo sviluppo delle metropoli europee, provocando l’erosione del diritto all’abitare. L’emergenza abitativa è il frutto della mancanza di politiche pubbliche adeguate e dell’aggressione dei grandi gruppi immobiliari e finanziari.
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finanza
Una nuova finanza per il clima - Quella dei finanziamenti necessari a fare fronte ai costi derivati dai cambiamenti climatici è una delle questioni centrali e finora poco trattata nel negoziato multilaterale sui cambiamenti climatici. La finanza per il clima è stato infatti uno dei temi principali che si sarebbero dovuti affrontare nel disastroso summit di Copenhagen dello scorso anno.
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sovranita' alimentare
La sovranità alimentare è il diritto dei popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici, in forza del loro diritto a definire i propri sistemi agricoli e alimentari. Pone le aspirazioni e i bisogni di coloro che producono, distribuiscono e consumano alimenti al cuore del sistema e delle politiche alimentari.
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genere
La IV Conferenza mondiale sulle donne (Pechino, 1995) individua dodici aree critiche rispetto alle quali concentrare gli interventi: dalla povertà all’istruzione, dalla salute riproduttiva e sessuale alla presenza nei luoghi decisionali, dalla violenza in famiglia a quella che si esprime nei conflitti armati.
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