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conflitti ambientali

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La grave crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta, la pesante incidenza dei cambiamenti climatici, la desertificazione, il progressivo esaurimento dei principali beni comuni e l’assenza di politiche responsabili per la protezione delle risorse naturali e delle comunità residenti, hanno prodotto e producono ogni giorno, ovunque nel mondo, numerosi conflitti ambientali e sociali che causano guerre, sfollamenti, violazioni dei diritti umani, impoverimento biologico ed economico.

Nella pratica un conflitto ambientale vede la società civile, esclusa dai processi decisionali, opporsi a politiche imposte dall’alto basate sul sovrasfruttamento delle risorse e del territorio. Progetti estrattivi, produttivi, infrastrutture etc. che minacciano la vita di migliaia di comunità nei Sud come nel Nord del mondo, in Val di Susa e nello stretto di Messina come in Nigeria, Colombia, India.

I conflitti ambientali sono una sintomatica manifestazione degli effetti che il modello di crescita economica neoliberista produce in termini ambientali e sociali.

In tutti questi casi, attraverso la mobilitazione popolare, la società civile mette in pratica forme di partecipazione e di gestione delle risorse nuove, facendosi portatrice di un modello di democrazia che sappia far prevalere sulle ragioni dell'economia la sostenibilità sociale ed ambientale di ogni scelta politica o economica e la tutela della persona e dei suoi diritti.

I movimenti di opposizione - legati dal comune interesse per la difesa del proprio territorio da un progetto che minaccia di distruggerlo o danneggiarlo gravemente, imtaccando le condizionidi vita delle comunità residenti - hanno articolato via via nuovi modelli di sviluppo che, rifiutando l’ammissibilità e la sostenibilità del modello neoliberista e portando alla luce i fallimenti dei contemporanei sistemi di rappresentatività democratica, si fondano sulla giustizia ambientale e sociale, sul diritto di partecipazione e di protagonismo delle comunità locali ai processi di gestione dell’ambiente e del territorio.

Rigas è impegnata a coinvolgere nella Rete e a sostenere ed assumere come proprie - parte inseparabile del paradigma giustizia ambientale e sociale - le tante esperienze italiane di società in movimento per difendere i propri diritti e territori;  informare l’opinione pubblica sulla conflittualità sociale ed ambientale con particolare attenzione ai tanti territori italiani in lotta; contribuire al dibattito politico in corso in Italia e nel mondo sui cambiamenti climatici e sulle scelte politiche delle istituzioni finanziarie internazionali, offrendo un punto di vista basato su esperienze coinvolte direttamente in situazione di conflitto ambientale.


Per approfondire:

CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali

Comitato NO DAL MOLIN - No alla nuova base USA DalMolin a Vicenza

Comitati NO PONTE

Comitati NO TAV

Comitato 3e32 L’Aquila

Comitato NO EXPO

Co.re.ri. (Campania)

Presidio pemanente contro la discarica di Chiaiano

Contratto Mondiale Acqua

Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo

Rete no turbogas Aprilia

No Coke Civitavecchia

Carta

Cittadini ecologisti - patto di solidarietà ecologista per l'Italia

Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell'acqua


 

 
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