RIGAS

La Lega internazionale delle donne sostiene il controvertice di Cancun

E-mail Stampa

donne, diritti, Cancun1.il 6 gennaio 2010 il Bureau Intern. della WILPF si è riunito a Ahmedabad in India per studiare un’ipotesi di rinnovamento del movimento, nato nel 1915 per protestare “contro la follia e gli orrori della guerra”.

Fino a oggi l’opzione per il disarmo, per la necessità di una pace costruita nella giustizia e nella democrazia, per il diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli, sono stati i terreni privilegiati di azione della WILPF, contribuendo alla formazione di una cultura della nonviolenza, e alle affermazioni contenute nell’UNSC res.1325/2000 (protezione e partecipazione delle donne e al riconoscimento di un loro ruolo nella prevenzione dei conflitti.)

2.Il testo uscito da un’elaborazione della WILPF francese e condiviso dalle varie sezioni si fonda ora sull’art.3 dello Statuto dell’associazione “ La WILPF considera come obiettivo ultimo l’instaurazione d’un ordine economico internazionale basato sul principio della soddisfazione dei bisogni di tutti e non sul profitto e il privilegio”. E’ impressionante la lucidità e la lungimiranza di queste donne di ormai 100 anni fa!

3.I mutamenti climatici e il loro collegamento all’inquinamento atmosferico, alle violenze operate sulla biosfera, allo sfruttamento delle terre e dei mari per il privilegio dei ricchi del mondo e la sudditanza di milioni di poveri costretti a subire una colonizzazione alimentare sono oggetto di studi e di convegni, ma si è ben lontani dal vedere le soluzioni radicali che solo un diverso ordine economico internazionale potrebbe rendere possibili. Il mondo globalizzato ci mette davanti a una situazione- appunto- globale.

Non si può parlare di “ecosistema” da preservare come se si trattasse di fenomeni geofisici. Non si può parlare di riduzione delle emissioni di gas tossici, di tendenza all’impatto 0, se non si mette al centro il problema della soddisfazione dei bisogni di tutti.


4.I convegni internazionali sono invece sempre settoriali .Si parla di clima, si parla di agricoltura, si parla di povertà e di esclusione, si parla di economia... La prima grande questione da affrontare oggi è relativa ai bisogni.

La WILPF considera fondamentali a questo fine l’azione di due movimenti, entrambi con centralità nel Sud del mondo: i Social Forum, che rivendicano l’abolizione di un sistema economico dominato dalla finanza al servizio del profitto e dei privilegi delle élites, e l’instaurazione di un sistema al servizio di tutti; l’emersione dei popoli indigeni e tribali, il cui obiettivo principale è la conquista del diritto all’accesso alle proprie risorse naturali e a quella che viene definita “la sovranità alimentare”.
Lo slogan comune di questi due movimenti è “ Giustizia sociale e climatica”.


5.La definizione dei bisogni coinvolge gli stili di vita dei paesi del Nord, ( mai messi veramente in discussione, né a Copenhagen nel 2009, né Cochabamba nel 2010 ) I paesi del Nord sono responsabili della colonizzazione storica e del neocolonialismo economico, nonché dei disastri ecologici , nei confronti dei paesi del Sud del mondo.


6. Passi avanti sono stati fatti in quest’ultimo anno dal meeting sull’Alimentazione (Roma, FAO nov.2009) in cui i popoli indigeni e le ONG che ne sostengono i diritti hanno opposto ufficialmente alla Sicurezza Alimentare ( politica della FAO e dell’ONU) il concetto di “Sovranità Alimentare”, che si basa sulla libertà, sulla dignità umana, sul rispetto delle risorse naturali dei territori di cui le donne si evidenziano come le più  coraggiose e costanti fautrici.


Lo stesso Comitato per l’Agricoltura riunito presso la FAO nel mese di settembre si è espresso per la scelta di un’agricoltura fondata sui piccoli coltivatori, per spezzare la grande rete dei monopoli nazionali e internazionali, in linea con quanto  affermato e sostenuto con forza dal  CISA (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare).
Il tema è vastissimo, ricco di implicazioni, di nodi da affrontare se si vuole veramente  passare dall’enunciazione a una sperimentazione diffusa.


Questo dovrebbe essere ormai il traguardo di convegni internazionali come questo di Cancun….Ma ne disperiamo. Per questo aderiamo con speranza al controvertice dei movimenti per una “Giustizia ambientale e sociale”

WILPF – Lega Internazionale di donne per la pace e la libertà

 

approfondimenti

Sei in | Home dai territori dal mondo La Lega internazionale delle donne sostiene il controvertice di Cancun